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TEST HUU

TEST GENETICO HUU - CONVENZIONE CIRCOLO ITALIANO BULLDOG Il Circolo Italiano Bulldog, da GENNAIO 2018 a DICEMBRE 2018, al fine di effettuare uno screening dei bulldogs presenti in Italia ed incentivare l’utilizzo del test HUU ha stabilito una convenzione con il laboratorio SYN LAB VET a...

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domenica 9 dicembre 2018

09.12.2018 - CLASSIFICA ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI ERBA

http://www.bulldogitalia.it/articoli.asp?id=919 ...

domenica 25 novembre 2018

25.11.2018 - CLASSIFICA ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI ROMA

http://www.bulldogitalia.it/articoli.asp?id=918 ...

sabato 24 novembre 2018

24.11.2018 - CLASSIFICA RADUNO DI ROMA

http://www.bulldogitalia.it/articoli.asp?id=917 ...

Acquistare un bulldog

Acquistare un bulldog è un scelta che comporta ricerca, impegno e la consapevolezza di avvicinarsi ad una razza che deve essere allevata con cura ed attenzione.

Il Circolo Italiano Bulldog si sta adoperando, negli ultimi anni, per stabilire quali dovrebbero essere le condizioni minime che un allevatore di bulldogs dovrebbe avere per poter fornire quelle garanzie di base che testimonino la serietà dello stesso.

Il primo passo è stata quello di varare il “primo codice deontologico” dell’allevatore di bulldogs.

Il codice deontologico è visionabile cliccando qui

Aderire al codice significa impegnarsi a seguire quell’insieme di regole che dovrebbero ispirare il lavoro di ogni allevatore.

Quando si affronta, pertanto, la scelta dell’allevamento su cui si andrà ad acquistare il cucciolo è bene verificare che tali elementi siano sempre presenti (indipendentemente che l’allevatore visitato sia aderente al Codice Deontologico del Circolo Italiano Bulldog).

E’, quindi, da verificare:

- CHE I BULLDOGS PRESENTI IN ALLEVAMENTO ABBIANO CONDIZIONI DI VIVIBILITA’ OTTIMALI;

- CHE I GENITORI DEI CUCCIOLI SIANO IN SALUTE E SIANO ESENTI DA PATOLOGIE CARDIACHE (DIMOSTRATO DALL’ESAME ECOCARDIO DOPPLER);

- CHE I GENITORI DEI CUCCIOLI ABBIANO IL DNA CON DIAGNOSI DELLA PARENTELA DEPOSITATO PRESSO UN LABORATORIO RICONOSCIUTO DALL’ENCI;

- CHE VENGANO FORNITI I DOCUMENTI CON CUI L’ALLEVATORE HA CHIESTO ALL’ENTE NAZIONALE DELLA CINOFILIA ITALIANA L’EMISSIONE DEI PEDIGREE DEI CUCCIOLI (COSIDDETTI “MODELLO A” E “MODELLO B”); NEL CASO L'ALLEVATORE SIA GIA' IN POSSESSO DEL NUMERO "ROI" DEI CUCCIOLI POTRA' ESSERE SUFFICIENTE LA CONSEGNA DI QUESTO.

- CHE I CUCCIOLI ABBIANO, AL MOMENTO DELLA CESSIONE, ALMENO 70 GIORNI DI VITA E ABBIANO RICEVUTO UN PIANO VACCINALE COMPLETO (ALMENO 2 VACCINAZIONI);

- CHE I CUCCIOLI ABBIANO IL MICROCHIP;

- LA PROVENIENZA DEL CUCCIOLO.

Gli allevatori aderenti al Codice Deontologico del Circolo Italiano Bulldog si sono impegnati a fornire tutte le garanzie sopraindicate.

Essi al momento della cessione del cucciolo, oltre alle garanzie sopraindicate, forniranno la documentazione rilasciata dal Circolo che attesti che i bulldogs da loro posseduti e usati come riproduttori sono “soggetti selezionati” (e quindi aventi certificazione di esenzione delle patologie cardiache quali stenosi polmonare e dell'aorta nonchè dna depositato con analisi della parentela).

Agli allevatori aderenti, quindi, non sarà necessario richiedere i certificati Ecocardio Doppler e di deposito del DNA ma sarà sufficiente farsi dare copia del certificato di “Soggetto Selezionato CIB” rilasciato al singolo soggetto.

Qualora, come spesso accade, non fosse presente in allevamento il padre della cucciolata (in quanto stallone estero o italiano di particolare pregio vivente a molti km di distanza) è possibile che l’allevatore non abbia le certificazioni sopraindicate per quel soggetto. In questa eventualità è opportuno reperire più notizie possibili sul soggetto non presente in allevamento (nome, pedigree, eventuali foto, eventuale documentazione dello stesso).

Si sottolinea come i tempi di consegna del pedigree da parte dell’ENCI siano di qualche mese (nelle delegazioni informatizzate 4 mesi per le altre ancora 7/8)i. A garanzia del futuro rilascio del pedigree è opportuno farsi mostrare dall’allevatore copia dei documenti con cui è stato chiesto all’ente nazionale della cinofilia italiana l’emissione dei pedigree dei cuccioli (cosiddetti “modello a” e “modello b”). Nel caso l'allevatore sia già in possesso del numero "ROI" dei cuccioli potrà essere sufficiente la consegna di questo.

Si consiglia di farsi sempre rilasciare un documento (non ufficiale) in cui vi sia indicato il nome completo (visionabile sul pedigree) dei genitori, dei nonni e dei bisnonni dei cuccioli.

Per controllare il pedigree di bulldogs italiani o esteri (che possiedano un numero di registro italiano) potete consultare il sito ENCI (www.enci.it) e inserire i dati richiesti.

E' possibile visionare l’elenco degli allevatori aderenti al codice nella sezione “allevamenti” del sito.

Per ulteriori informazioni scrivere a cibsite@gmail.com