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TEST HUU

TEST GENETICO HUU - CONVENZIONE CIRCOLO ITALIANO BULLDOG Il Circolo Italiano Bulldog, da GENNAIO 2018 a DICEMBRE 2018, al fine di effettuare uno screening dei bulldogs presenti in Italia ed incentivare l’utilizzo del test HUU ha stabilito una convenzione con il laboratorio SYN LAB VET a...

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domenica 9 dicembre 2018

09.12.2018 - CLASSIFICA ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI ERBA

http://www.bulldogitalia.it/articoli.asp?id=919 ...

domenica 25 novembre 2018

25.11.2018 - CLASSIFICA ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI ROMA

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sabato 24 novembre 2018

24.11.2018 - CLASSIFICA RADUNO DI ROMA

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Requisiti minimi di ammissione al “Registro dei riproduttori selezionati ENCI”

 
E’ pervenuta , da parte dell’E.N.C.I., la comunicazione che la nostra Razza è stata ammessa tra quelle a RIPRODUZIONE SELEZIONATA. Un traguardo raggiunto, dopo quasi quattro anni di riunioni, lettere ed incontri non soltanto tra noi, componenti del Consiglio Direttivo e del Comitato Tecnico, ma anche tra noi tutti e la Commissione Tecnica Centrale dell’E.N.C.I.. 
Le nostre richieste, quali discriminanti per l’inserimento di un soggetto nel registro dei riproduttori selezionati , così come elencate e sostenute dal Circolo Italiano Bulldog sono state accettate. 
 
Grande impegno ha richiesto la discussione con la Commissione Centrale riguardante l’aspetto “displasia dell’anca”, data la particolare situazione dell’articolazione coxo-femorale nella razza Bulldog. Era implicito, per la Commissione Tecnica dell’ENCI, assegnare un grado di displasia oltre il quale i soggetti venissero discriminati. Dopo incontri e presentazione di documentazione scientifica esplicativa, anche su questo aspetto, abbiamo ottenuto che non venisse assegnato alla nostra Razza un grado di displasia che potesse essere discriminante, ma venissero richieste soltanto lastre radiografiche allo scopo di poter effettuare un’indagine conoscitiva sulla razza. Lo stesso vale per l’articolazione omero-radio-ulnare (gomito).
 
La soddisfazione mia e del Consiglio Direttivo è grande.
Un ringraziamento va agli Allevatori che ci hanno sostenuto e che hanno creduto nel nostro lavoro sin dall’inizio, mettendo a disposizione alcuni soggetti di loro proprietà per gli studi preliminari. Inoltre un ringraziamento alle Università degli Studi che ci hanno affiancato lavorando per sostenere il nostro progetto. 
 
REQUISITI MINIMI RICHIESTI PER LA RAZZA BULLDOG 
 
1-Qualifica morfologica minima per maschi e femmine “eccellente in speciale o raduno”.
2-Esenzione patologie cardiache “stenosi polmonare, stenosi aortica e tetralogia di Fallot” rilevata con esame ecocardiodoppler.
3-Displasia dell’anca HD , indagine conoscitiva e Displasia di gomito ED , indagine conoscitiva. 
4-Test del DNA con stoccaggio, identificazione e diagnosi di parentela. 
 
Per quanto riguarda l’esenzione dalle patologie cardiache e il test del DNA la Commissione Tecnica Centrale dell’ENCI ha approvato quanto richiesto dal Circolo Italiano Bulldog, con tutte le discriminanti che è stato ritenuto opportuno inserire per la nostra razza.
Il lavoro del Consiglio Direttivo CIB non si esaurisce qui. I risultati ottenuti dagli studi preliminari dell’Università di Parma, che abbiamo esibito all’ENCI per ottenere l’esenzione dalle displasia di anca e gomito sono stati eseguiti su circa 50 soggetti. L’obiettivo ora è ottenere dati ulteriori incrementando la casistica dei soggetti testati radiologicamente. Lo scopo è quello di poter elaborare, attraverso un numero sempre maggiore di dati forniti, dati statistici che risultino sempre più attendibili. 
 
CHIARIMENTI PER LA PROCEDURA DI RICHIESTA
 
I proprietari di soggetti iscritti al ROI (Registro Origini Italiano) in possesso dei requisiti per l’accesso al Registro dei riproduttori selezionati potranno presentare domanda di iscrizione compilando il modulo disponibile sul sito ENCI www.enci.it/libroorigini/ alla voce “riproduzione selezionata, domanda di iscrizione al registro riproduttore selezionato”.
 
Punto 1 – Per essere ammessi alla riproduzione selezionata, la qualifica morfologica deve essere ottenuta nell’ambito delle verifiche zootecniche dai soggetti che abbiano compiuto il 18° mese di età.
 
Punto 2 – In attesa che venga attivato l’osservatorio per le malattie cardiovascolari previsto per ottobre 2009 i referti degli esami ecocardiodoppler devono essere inviati all’ENCI allegandoli alla domanda. Chi avesse già disponibile il referto del suddetto esame, eseguito ad un’età minima di 12 mesi, può allegarlo alla domanda e spedirlo all’ENCI.
 
Punto 3 – Displasie HD e ED. Viene richiesta solo l’indagine conoscitiva . Il soggetto va sottoposto ad indagine radiografica in profonda sedazione o in anestesia, come previsto dal “Nuovo Disciplinare per il controllo ufficiale della displasia dell’anca e della displasia del gomito dei cani iscritti al Libro genealogico” del maggio 2009. 
Età minima per l’indagine: 12 mesi. 
Le radiografie devono essere eseguite da Medici Veterinari che abbiano sottoscritto un accordo con una delle Centrali di lettura ufficiali accreditate dall’ENCI.
Le lastre radiografiche ed il modulo di richiesta saranno inviati direttamente dal Veterinario alla Centrale di lettura accreditata ENCI. 
Per informazioni più dettagliate inseriamo il collegamento al nuovo testo disciplinare per il controllo ufficiale della displasia dell’anca e del gomito pubblicato il 7 maggio 2009 (si è attesa la pubblicazione di questo documento per poter pubblicare delle prime indicazioni sulla riproduzione selezionata). 
Il Disciplinare è visionabile su www.enci.it/documenti/disciplinaredisplasia.pdf
 
Inseriamo inoltre, per chi desiderasse informazioni ulteriormente dettagliate, il collegamento alle 2 centrali di lettura attualmente accreditate dall’ENCI: 
 
1 - www.celemasche.it 2 - www.fsa-vet.it 
 
Le centrali di lettura provvederanno , con cadenza mensile, ad inviare tanto all’ENCI quanto all’associazione di razza (nel nostro caso il CIB), i dati riportati nell’art.12 del disciplinare.
 
Va evidenziato che, trattandosi di un’indagine conoscitiva, la presenza di displasia anche se di grado superiore al “C” non preclude l’inserimento del soggetto nel registro dei Soggetti Selezionati.
 
Punto 4 - Test del DNA con stoccaggio, identificazione e diagnosi di parentela. Per coloro che hanno già effettuato il deposito del campione biologico presso uno dei laboratori riconosciuti dall’ENCI è sufficiente fornire i dati di riferimento, in modo che possano essere compiute le indagini sul campione depositato. Chi invece non avesse depositato il campione biologico del proprio soggetto, può richiedere l’esame completo (stoccaggio, identificazione e diagnosi di parentela) presso uno dei laboratori riconosciuto ENCI www.enci.it/documenti/rsr2006.pdf. 
Questi laboratori, con cadenza quindicinale, comunicano all’ENCI i dati dei riproduttori che sono pervenuti presso le loro strutture.
 
CHE RICONOSCIMENTO AVRA’ CHI ADERISCE AL REGISTRO DELLA RIPRODUZIONE SELEZIONATA ?
 
I soggetti inseriti nel Registro sono registrati nella banca dati dell’ENCI.
L’ENCI produrrà pedigree differenti per i soggetti nati da riproduttori selezionati, oltre ad inviare al proprietario del soggetto inserito nel Registro un attestato (www.enci.it/documenti/rsr2006.pdf)
 
CONCLUDENDO
 
Scienza e conoscenza progrediscono in tutti i campi, dobbiamo quindi cercare di essere uniti nel portare avanti i nostri obiettivi sulla conoscenza della razza. Ciò allo scopo di poterli gestire ed evitare che, come recentemente sta accadendo, si corra il rischio che vengano imposte dall’esterno restrizioni non basate su conoscenza e scienza ma basate solo sull’emotività del momento (quello che sta succedendo in Inghilterra riguardo il nuovo standard dovrebbe insegnarci a riflettere sui rischi che sta correndo la razza se non si approfondiscono e si migliorano certi aspetti della salute dei nostri bulli).
 
Operando sempre sull’aspetto del benessere della razza e sulla necessità di mostrare all’opinione pubblica che il bulldog inglese è una razza nel suo complesso sana e che può fare sport e dare prestazioni quest’anno abbiamo organizzato anche le “prime olimpiadi del bulldog”.
Per ultimo invito tutti gli allevatori a rendersi disponibili ad appoggiare le attività del CIB sui seguenti obiettivi: 
- Miglioramento della salute della razza attraverso la selezione escludendo dalla riproduzione quei soggetti che presentano particolari difficoltà di respirazione con stridore inspiratorio nasale valutati attorno al 10-15% e lussazioni rotulee di 2° grado valutate attorno al 3-4 grado. 
- Migliorare l’integrazione con gli appassionati soci e non soci nella promozione di attività di aggregazione, le Olimpiadi ne sono state un interessantissimo esempio. 
Ricordo inoltre che il CIB ha aperto la sottoscrizione di fondi per la ricerca e rescue: già alle Olimpiadi grazie alla donazione di appassionati soci, non soci e alcuni allevatori presenti si sono raccolti fondi per la ricerca e per il rescue, ora tocca a voi fare la parte dei leoni nel dare l’esempio. 
 
Per il C.D. CIB 
Dr Mauro Martini