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ASSEMBLEA SOCI 2017

A seguito di alcune segnalazioni pervenute in merito alla convocazione della prossima assemblea dei soci, si informa che il rendiconto 2016 può essere consultato al seguente link (http://www.bulldogitalia.it/Archivio/2/rendiconto2016_def.pdf) e si ricorda che l’Assemblea Generale dei so...

News
giovedý 10 agosto 2017

10.08.2017 - Aggiornata la sezione "Campioni" 2017

http://www.bulldogitalia.it/articoli.asp?id=730 ...

domenica 6 agosto 2017

06.08.2017 - EXPO INTERNAZIONALE DI JESI

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giovedý 20 luglio 2017

20.07.2017 - Aggiornata la sezione "Campioni" 2017

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agenda
domenica 3 settembre 2017

RADUNO DI PRATO

Giudice Censi Fabrizio (ITA) ...

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venerdý 30 settembre 2016

Un saluto a Umberto Cuomo

Un saluto affettuoso ad Umberto Cuomo che, oggi, ci ha lasciato portando con se un pezzettino della storia del bulldog che per anni ci ha raccontato attraverso i suoi libri.

E’ stato socio del Circolo Italiano Bulldog dal 1977 e ne è stato consigliere al 1987 al 1992.

Le sue pubblicazioni hanno svezzato migliaia di appassionati descrivendo la razza in modo dettagliato e profondo.

All’età di 17 anni “Il bulldog e il bouledogue francese” fu uno dei primi libri sulla razza che acquistai e consumai ogni sua pagina a forza di leggerlo e sfogliarlo. Da quelle righe nacque una passione che mi ha portato ad amare la razza sempre di più e mi ha reso desideroso di conoscerne ogni singolo aspetto.

Di quel libro ricordo che mi rimase subito impresso un passo:

“Un aspetto particolare del Bulldog è rappresentato dall’intelligenza della quale è dotato. A volte capita di sentir dire da chi non conosce la razza che i bulldog non sono cani intelligenti. Anche questo è un grave pregiudizio. Il Bulldog è un animale intelligentissimo, capace di apprendere in pochissimo tempo qualsiasi cosa e qualsiasi esercizio, solo che poi, se non ne avrà voglia, difficilmente mostrerà quello che ha appreso. La sua intelligenza non è mai servile e mai farà qualcosa solo perché un certo ordine glielo impone. Il Bulldog fa molto di più che apprendere e ripetere meccanicamente delle cose che l’uomo gli insegna: esso valuta ed esprime, con il proprio comportamento un giudizio critico su quanto gli viene richiesto. Se avrete la fortuna di possedere un cane di questi vi accorgerete come esso arrivi, dopo un certo periodo di convivenza con voi, a comprendere perfettamente il significato delle parole, indipendentemente dal tono con il quale vengono proferite. Il Bulldog è capace di veri e propri ragionamenti e ha memoria e precisa percezione delle situazioni.

A riprova di quanto sopra esposto, ecco un fatto accaduto a chi scrive qualche anno fa.

A Titania , una femmina di bulldog che viveva in casa con noi, era tassativamente proibito salire sui divani. Spesso uscivamo la sera e lei sempre aveva dimostrato di restare tranquilla sulla cuccia ad attendere il nostro ritorno: un cane perfetto, parrebbe. Una sera che dimenticai qualche cosa in casa, ritornai dopo pochi istanti sui miei passi e aprii la porta d’ingresso, da dove si vedevano perfettamente i divani della sala. Appena accesa la luce, vidi Titania che, rasoterra, si dirigeva verso la stanza dove era la sua cuccia senza nemmeno degnarmi di uno sguardo. Rimasi un po’ stupito perché di solito quanto entravo in casa mi veniva sempre incontro festosa. Dopo un attimo, mentre stavo ancora pensando al suo strano comportamento, la rividi sfrecciare, sempre senza guardarmi e i modo da essere il meno visibile possibile, salire sul divano, prendere un osso che vi si trovava sopra e, ancora una volta rasoterra e senza rivolgermi lo sguardo, schizzare verso la stanza della sua cuccia. Rimasi allibito sulla porta e, dopo alcuni secondi, dimenando il codino un po’ imbarazzata, ancheggiando flemmatica riapparve e mi si avvicinò per salutarmi.

Scoprii così che Titania, quando restava solo in casa, saliva tranquillamente sui divani e che quella sera, presa alla sprovvista dal mio rapido quanto inaspettato ritorno, era fuggita precipitosamente dalla sala con la speranza di non essere stata scoperta. Non ebbi cuore di di sgridarla, la salutai con affetto anch’io, presi quello che cercavo e uscii di casa ridendo. Titania mi seguì finche non richiusi la porta alle mie spalle, con il suo solito sguardo affettuoso nel quale, quella sera, mi parve di scorgere un lampo di ironica soddisfazione (U. Cuomo 1986)”.


Questo è uno dei molti aneddoti con cui Umberto Cuomo ha saputo raccontare in modo unico il bulldog nei suoi libri: da ogni sua riga traspariva la passione e l’amore per questa splendida razza!

Ti vogliamo immaginare ora insieme a Titania e attorniato da tutti i nostri bulldogs che ci hanno lasciato mentre discuti con loro di cosa è successo qui negli ultimi anni…