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TEST HUU

TEST GENETICO HUU - CONVENZIONE CIRCOLO ITALIANO BULLDOG Il Circolo Italiano Bulldog, da GENNAIO 2018 a DICEMBRE 2018, al fine di effettuare uno screening dei bulldogs presenti in Italia ed incentivare l’utilizzo del test HUU ha stabilito una convenzione con il laboratorio SYN LAB VET a...

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domenica 9 dicembre 2018

09.12.2018 - CLASSIFICA ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI ERBA

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domenica 25 novembre 2018

25.11.2018 - CLASSIFICA ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI ROMA

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sabato 24 novembre 2018

24.11.2018 - CLASSIFICA RADUNO DI ROMA

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Ipoplasia tracheale

 Ipoplasia tracheale del bulldog inglese

Il dato anatomico parla chiaro, il Bulldog Inglese “BI” ha la trachea più piccola rispetto altre razze.

I tracheotubi che usiamo nel BI per veicolare l'anestesia gassosa vanno dal n° 4 al n° 6,5. Tradotto in centimetri da 0,6 a 0,9. Per rendere meglio l'idea sono tracheotubi per intubare cani di altre razze del peso di 8- 14 kg .

Il rapporto diametro tracheale”DT”/diametro ingresso torace”DIT” è più basso nel BI rispetto altre razze brachicefale e non brachicefale.

DT/DIT 
Bulldog Inglese 0,12

Boston Terrier 0,16 
Carlino 0,16 
Pechinese 0,16 
Boxer 0,16 
Shih-Tzu 0,16

Razze non brachicefale 0,2 
E' stato dimostrato che il rapporto TD/DIT non ha alcun interesse prognostico e non c'è correlazione fra questo e intensità di sintomatologia clinica. Va sottolineato che questo rapporto può migliorare in fase di crescita. 
Nonostante il dato anatomico sia così sfavorevole in realtà esistono BI che fanno agility, altri che giocano e corrono per lungo tempo senza avere problemi. 
E' anche vero che alcuni BI non sono in grado di affrontare una corsa e il gioco sfrenato senza doversi fermare per prendere fiato.

PERCHE' ALCUNI BULLI HANNO PROBLEMI RESPIRATORI E ALTRI NO ?

Perché a parità di diametro una trachea può essere più stressata e l'altra no.

QUALI SONO GLI STRESS DI CUI DOBBIAMO PREOCCUPARCI?

1 – Depressione inspiratoria dovuta a stenosi delle narici. Si apprezza già all'età di 3-4 mesi di vita del cucciolo. La depressione irrita la mucosa tracheale e favorisce l'eversione dei sacculi laringei con conseguente peggioramento dell' ostruzione. 
2 – Dal 4° al 12° mese si apprezza la depressione inspiratoria legata al palato molle esuberante che provoca rantoli in fase inspiratoria e ostacolo con deviazione in fase di deglutizione di saliva, acqua e particelle di cibo. 
Questo materiale deviato nella trachea ne irrita la mucosa e veicola germi banali col rischio di infezione. 
3 – Infezioni virali o batteriche specifiche “forme respiratorie primarie” tipiche nella fase di crescita di cuccioli di qualsiasi razza, cioè nel 1° anno di vita.

LA MUCOSA DI QUESTA TRACHEA INEVITABILMENTE SI INFIAMMA, AUMENTA DI SPESSORE E RIDUCE ULTERIORMENTE IL LUME TRACHEALE E IL PASSAGGIO DI ARIA

QUALI SONO I SINTOMI CHE CI DEVONO ALLARMARE ?

Sibili e stridori nasali inspiratori ci dicono che il cucciolo ha le narici strette e stenotiche. 
Quando il cucciolo beve gli va di traverso l'acqua e tossisce ha problemi di palato. 
Quando il cucciolo mangia e spesso ha dei rigurgiti di cibo e tossisce ha problemi di palato. 
Se si apprezza un raschietto continuo durante la respirazione il cucciolo ha saliva o catarro in trachea. 
Se il cucciolo ha il raschietto e la febbre “ T superiore a 39°” significa che la situazione si sta complicando con bronchite o broncopolmonite. 
Se vomita con una certa frequenza “ più di una volta la settimana” significa che ha il laringe irritato e gli provoca nausea, se poi vomita una due volte al giorno significa che la situazione si è complicata con gastrite ed esofagite.

COSA FARE QUANDO CI SI TROVA DI FRONTE A QUESTI SINTOMI ?

1 – Obiettivo definire qual è il problema principale. 
a) Ostruzione delle narici. 
b) Palato molle esuberante. 
c) Infezione delle prime vie aeree o bronchite broncopolmonite. 
Spesso la causa è una di queste e alle volte possono essere più di una.

2 – Obiettivo stabilizzare la sintomatologia del bullo. 
Se vomita fare una cura gastroprotettiva 
Se si sospetta infezione fare tamponi nasali, faringei o tracheali per coltura batterica per 
valutare la presenza di germi specifici e testare l'antibioticoresistenza; trattare poi il bullo 
con l'antibiotico indicato.

3 – Obiettivo, una volta stabilizzata la sintomatologia del bullo, correggere chirurgicamente il 
problema ostruttivo delle prime vie aeree. 
Narici 
Tonsille 
Palato molle

QUANDO LA CHIRURGIA ?

Se c'è ostruzione delle narici intervenire già al 3°- 4° mese. 
Se il problema è legato al palato molle e tonsille è consigliato intervenire dal 6° al 12° mese.

ATTENZIONE !!!!!

Non posticipate i tempi della chirurgia perché la situazione tende immancabilmente a complicarsi e peggiorare con : 
1 – Estroflessione dei cornetti laringei e conseguente peggioramento dell'ostruzione. 
2 – Aumento di spessore della mucosa delle coane nasali (zona di passaggio 
naso-faringe) con riduzione del passaggio di aria e vibrazione in fase inspiratoria 
(russare nasale). 
3 – Aumento del rischio di colpo di calore nel periodo estivo causato dalla ridotta 
efficacia del sistema respiratorio di raffreddamento. 
4 – Collasso laringeo dopo il 3° anno di vita con seria compromissione della 
sopravvivenza del bullo.

IL MESSAGGIO E' :

Se il vostro bullo ha problemi respiratori consultate il vostro veterinario per gestire e risolvere il problema ostruttivo ENTRO IL PRIMO ANNO DI VITA, ogni ritardo aumenta il rischio di peggioramenti.