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TEST HUU

TEST GENETICO HUU - CONVENZIONE CIRCOLO ITALIANO BULLDOG Il Circolo Italiano Bulldog, da GENNAIO 2018 a DICEMBRE 2018, al fine di effettuare uno screening dei bulldogs presenti in Italia ed incentivare l’utilizzo del test HUU ha stabilito una convenzione con il laboratorio SYN LAB VET a...

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domenica 9 dicembre 2018

09.12.2018 - CLASSIFICA ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI ERBA

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domenica 25 novembre 2018

25.11.2018 - CLASSIFICA ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI ROMA

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sabato 24 novembre 2018

24.11.2018 - CLASSIFICA RADUNO DI ROMA

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Malattia del singolo e malattia di allevamento

 Malattia del singolo e malattia di allevamento

Come accennato nella presentazione, dobbiamo abituarci a ragionare non tanto sul singolo cane quanto su tutto il parco animali.

Se un cane ha diarrea, dobbiamo porci 2 domande:

E' un problema di dismicrobismo legato a maldigestione che colpisce solo quel cane?

E' un problema infettivo che può estendersi ad altri animali?

Per toglierci il dubbio, è fondamentale formulare una diagnosi precisa e valutare se questa malattia è individuale o può colpire anche altri animali.

 

Sintomi:

Azioni da intraprendere:

Diarrea da dismicrobismo da maldigestione = malattia individuale

Digiuno per 12 ore più fermenti lattici sul cane con diarrea

Diarrea senza rischio di diffusione = diagnosi d'allevamento

Nessun intervento sul gruppo

Diarrea da infezione da salmonella = diagnosi individuale

Isolamento e trattamento con antibiotico mirato dell'individuo ammalato

Diarrea a rischio diffusione = diagnosi d'allevamento

esame colturale delle feci di tutti gli altri animali, isolamento e trattamento 
dei positivi, rimozione delle feci e disinfezione accurata dei pavimenti

 

L' elaborazione dei dati prevede l'espressione in percentuale delle patologie rilevate sul totale degli animali considerati.

L'elaborazione dei dati può avere 3 utili fini:

Primo è una vostra utilità diretta , potete così confrontare il vostro dato statistico con altre statistiche di campo e vedere dove potete apportare miglioramenti.

Secondo è un dato utile per il veterinario per poter sospettare, diagnosticare e proporre trattamenti.

Terzo i vostri dati dietro vostra autorizzazione possono diventare parte integrante di una banca dati di razza che potrebbe essere pubblicata annualmente sul sito per l'utilità di tutti gli associati.

 

Per migliorare la genetica del vostro parco animali è bene considerare l'albero genealogico di ogni vostro Bulldog per poter approfondire l'indagine in caso di seri problemi ereditari.

Tutto il materiale può essere raccolto e conservato come materiale cartaceo o registrato sulle schede a computer in modo di avere una banca dati disponibile ad ogni evenienza.

In definitiva tutto questo lavoro , con qualche costo , vi porta ad avere:

La tranquillità di una conoscenza e un controllo più approfondito del vostro allevamento ed il miglioramento della capacità produttiva con interventi mirati sul medio-lungo periodo.

L'autocertificazione della qualità sanitaria e genetica vi pone sul mercato come allevatore competente e affidabile. 
Maggiore capacità competitiva con un prodotto, "il cucciolo"di qualità, a un prezzo ragionevole e garantito.

 

Ricapitolando:

effettuare :    
Diagnosi oggettiva e non di supposizione 
Registrare i dati su scheda fattrice e cucciolo
Considerare l'albero genealogico

per        
Elaborare i dati

 

I PARAMETRI CHE MI DICONO SE ALLEVO BENE O MALE

In questo capitolo prendiamo in considerazione alcuni punti di riferimento sui quali misurare i dati del nostro allevamento.

Un primo dato importante è l' indice di accoppiamento annuo . Come riferimento possiamo considerare 1,5 accoppiamenti per fattrice per anno.

Se si riduce l'indice di accoppiamento dobbiamo ricercare le cause che provocano allungamento del ciclo estrale o il non riconoscimento del calore.

Un secondo dato importante è il tasso di concepimento annuo (dato medio 80%) che dice quante fattrici restano gravide e partoriscono dopo l'accoppiamento.

Il dato si ricava mettendo in percentuale il dato di allevamento nel periodo di tempo, generalmente un anno, esempio: 
nell'ultimo anno ho accoppiato 8 fattrici ed ho ottenuto 7 gravidanze, la percentuale la ottengo dividendo 7 per 8 e moltiplicando per cento. quindi 87,5 %.

Il dato uguale o superiore all'80% è positivo e possiamo ritenerci soddisfatti, se inferiore all'80% dobbiamo sospettare riassorbimenti o aborti che avvengono dopo la diagnosi di gravidanza fatta con ECO a 20-22 giorni.

Il tasso di concepimento varia a seconda del ciclo come segue:

    Ciclo                           Tasso di concepimento %

      1°                                             84 
      2°                                             88 
      3°                                             95 
      4°                                             89 
dal 5° al 7°                                     78

Fatta la diagnosi di gravidanza con ecografia verso il 22° giorno dopo l'accoppiamento, ogni riassorbimento embrionale o aborto deve essere investigato rapidamente perché quasi sempre la causa è costituita da infezioni batteriche o virali. iIfeti abortiti sono da inviare sistematicamente all'Istituto Zooprofilattico per ricerche virologiche e batteriologice con antibiogramma.

Passiamo ora ad analizzare il numero di nati per parto (dato medio 5,9 cuccioli per parto).

Tenete presente che cagne giovani producono cucciolate più numerose fino al 3° anno di età. Dopo la 3° 4° gravidanza si ha un decremento del numero di nati vivi e un aumento dei nati morti.

Generalmente il maschio non determina cali sul numero della cucciolata fino a 7-8 anni di età.

E' stato dimostrato, sia per il maschio che per la femmina ,che c'è una predisposizione ereditaria riguardo l'entità della cucciolata, dato che è opportuno tenere presente nei piani di selezione.

La percentuale di nati morti ,dato medio 8%, è stata ricavata da statistiche sul parto cesareo. Anche questo dato deve essere registrato regolarmente, in caso di percentuale superiore sospettare una patologia.

Mortalità neonatale o ,come la chiamano gli anglosassoni ,"fading puppy".

La fading puppy generalmente si attesta attorno al 32% (ricerche Animal health trust).

Altre ricerche riportano percentuali che si attestano intorno al 20% - 30% e in situazioni peggiori si arriva al 50% e oltre.

Di questo 32% la fading puppy è così suddivisa :

           1° settimana: 82%                       2° settimana: 12%                              3° e 4° settimana: 6%

Questo dato ci dice che la prima settimana è cruciale e dobbiamo porre la massima attenzione.

Sulle cause di mortalità è indispensabile avere delle diagnosi precise che possano essere espresse in percentuale ed essere valutate con il veterinario. Quindi decidere se è il caso di pianificare azioni.

Circa il 30-40% delle morti per fading puppy resta senza diagnosi.

Quando parliamo di “numero di cuccioli prodotti per parto” si intendono i cuccioli vivi a 2 mesi . Questi ci danno il dato finale di produzione dell'allevamento

Ricapitolando:

i parametri utili sono

Indice di accoppiamento annuo 1,5/ F 
Tasso di concepimento annuo 80% 
N° nati per parto 5,9 
N° nati morti e 8% 
Fading puppy 32% 
N° morti 1° settimana e % 
N° morti 2° settimana e % 
N° morti 1° mese e % 
N° morti 2° mese e % 
N° di cuccioli prodotti per parto


INDIVIDUARE I PROBLEMI IN ALLEVAMENTO : COME FARE ?

Ora che abbiamo alcuni punti di riferimento dobbiamo renderci conto quando effettivamente la situazione sta procedendo bene o quando è opportuno intervenire e con quale velocità d'intervento.

Possiamo permetterci di intervenire con una certa calma quando esistono piccole differenze in negativo fra la media stabilita dalle ricerche e la situazione di allevamento.

In situazioni critiche ci si deve muovere celermente, esempio:

In caso di aborto.

In caso di riassorbimento embrionale.

In caso di 2 o 3 fattrici che successivamente non si ingravidano.

In caso di molti cuccioli nati morti o poco vitali che muoiono in alcuni giorni.

In caso di morte di un cucciolo e altri che non stanno bene.

Come principio di valutazione è importante avere molte cause di malattia in bassa percentuale piuttosto che poche cause in alta percentuale, un esempio per capire meglio:

Abbiamo 3 allevamenti con le seguenti percentuali di patologie

 

Fading puppy

allevamento 1

allevamento 2

allevamento3

setticemia batterica o virale

2%

10%

1%

parassitosi

1%

1%

5%

ipoglicemia-ipotermia

10%

2%

1%

cuccioli sottopeso

1%

1%

5%

difetti congeniti – water puppy

1%

5%

2%

spina bifida

0

0

3%

nessuna causa apparente

10%

12%

11%

 

 

 

 

TOT

25%

31%

28%

Malattie non mortali comunque da registrare

palatoschisi

10%

1%

1%

ernia ombelicale

1%

6%

3%

testicolo/i ritenuto/i

0,4%

0,1%

5%

 

SCHEDA FATTRICE                            SCHEDA CUCCIOLO

[scarica]                                              [scarica]

 

Come potete rilevare nei 3 allevamenti presi in esempio si evidenziano facilmente alcuni dati (blu) partendo dal concetto di "molte cause a bassa percentuale" e "poche cause ad alta percentuale".

Allevamento 1 
Morti per ipoglicemia-ipotermia al 10%. Ci si pongono due domande,: 1)le temperature in sala allattamento sono corrette? 2) somministriamo ai cuccioli 2-3 gocce di glucosio nelle prime 48-72 ore?

Palatoschisi al 10%. Ci poniamo 3 domande :1) somministriamo ac. Folico?2) sono stati somministrati farmaci durante la gravidanza? 3) abbiamo integrato con vit A durante la gestazione? Se non abbiamo risposta devo pensare a un problema ereditario.

Allevamento 2 
Morti per setticemia batterica o virale al 10% .Diverse le domande : sono batteriche? sono virali? se batteriche quali batteri sono implicati? ho l'antibiogramma ? quali batteri abbiamo rilevato in cervice? quali batteri abbiamo trovato nel latte? la situazione igienica e i piani di disinfezione a che livello sono? 
Morti per water puppy al 5%. Ci si pongono 2 domande : il cibo contiene un eccesso di sale? siamo di fronte a un problema ereditario? 
Ernia ombelicale al 6% .Ci poniamo 2 domande : sono ernie vere o false ? se vere, chi trasmette il problema? se false, somministriamo ac. Folico?

Allevamento 3 
Abbiamo le parassitosi al 5% .Ci dobbiamo chiedere quali siano i parassiti. Gli interventi preventivi sono corretti? lLigiene e la disinfezione sono sufficienti? 
La mortalità dei sottopeso al 5% .Ci dobbiamo domandare : alimentiamo a sufficienza le fattrici? Spina bifida al 3%, somministriamo ac.folico?, se sì c'è ereditarietà?

 

Come potete vedere coi dati alla mano già possiamo fare una valutazione. Se un giorno sarà possibile avere dei dati di razza come punto di riferimento il ragionamento e le scelte che scaturiranno saranno ancor più precise e incisive. 
Su questo dobbiamo riflettere e renderci conto che solo con una accurata diagnosi, registrazione ed una banca dati attendibile è possibile migliorare produzione e standard qualitativo dei cuccioli. 
Questo tipo di lavoro in collaborazione col veterinario vi permetterà di ridurre le perdite, avere delle certezze sul vostro lavoro e poter pianificare l' allevamento con serenità.

 

Ricapitolando:

Con i dati in % alla mano siamo in grado di fare un confronto.

Possiamo pianificare l'intervento.

 

RISOLVERE I PROBLEMI DI ALLEVAMENTO : COME FARE ?

Ora che abbiamo le basi per individuare il/i problema/i in allevamento il passo successivo è : cosa dobbiamo fare? 
Il veterinario , anche con poca esperienza , deve essere coinvolto in questo tipo di analisi in quanto ha le competenze tecniche per poter essere il vostro più stretto collaboratore.

Per risolvere un problema in allevamento è importante analizzare tutti i settori, dall'alimentazione ai piani di disinfezione, dalla situazione degli ambienti alle tecniche di rilevamento e di gestione degli accoppiamenti, dalla fecondazione artificiale alla sala allattamento e quarantena ecc.

E' fondamentale ridurre al minimo i rischi di errore nella conduzione e porre particolare attenzione ai punti più vulnerabili dell'allevamento quali: la riproduzione, il cucciolo, la sala allattamento e i rischi di importare malattie attraverso le esposizioni.

Per risolvere un problema in allevamento non esiste una ricetta specifica migliore di un'altra, ogni caso ha le sue caratteristiche, quindi la scelta manageriale della strada da prendere deve scaturire da voi con l'aiuto del vostro veterinario.

 Come base di riferimento si consiglia di pianificare:

Un monitoraggio da attuare sistematicamente come segue: 
Fattrice un mese prima del previsto calore - batteriologico con antibiogramma cervicale + esame del sangue completo + sierologico per herpesvirus. 
Fattrice al calore – citologico vaginale + tasso del progesterone. 
Fattrice diagnosi di gravidanza – ECO a 22 giorni e/o relaxina a 27 giorni. 
Fattrice una settimana prima del parto – esame batteriologico e antibiogramma sul siero prodotto dalla mammella o dalla cervice. 
Cucciolo deceduto – calcoliamo la media di un cucciolo per cucciolata per necroscopia + batteriologico + virologico.

Un monitoraggio a campione per evitare sorprese: 
Fattrice un mese prima del calore almeno una volta l'anno – sierologico per brucella canis. 
Cucciolo di 1 settimana di età – batteriologico delle feci + antibiogramma.

Un monitoraggio per le situazioni di emergenza: 
Dipende dalla situazione che si presenta.