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TEST HUU

TEST GENETICO HUU - CONVENZIONE CIRCOLO ITALIANO BULLDOG Il Circolo Italiano Bulldog, da GENNAIO 2018 a DICEMBRE 2018, al fine di effettuare uno screening dei bulldogs presenti in Italia ed incentivare l’utilizzo del test HUU ha stabilito una convenzione con il laboratorio SYN LAB VET a...

News
domenica 9 dicembre 2018

09.12.2018 - CLASSIFICA ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI ERBA

http://www.bulldogitalia.it/articoli.asp?id=919 ...

domenica 25 novembre 2018

25.11.2018 - CLASSIFICA ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI ROMA

http://www.bulldogitalia.it/articoli.asp?id=918 ...

sabato 24 novembre 2018

24.11.2018 - CLASSIFICA RADUNO DI ROMA

http://www.bulldogitalia.it/articoli.asp?id=917 ...

Obiettivi sanitari

 Obiettivi tecnico-sanitari e di allevamento

Gli obiettivi individuati sono:

1. Supportare l'attività di tipo manageriale e di conduzione dell'allevamento. 

2. Fornire le conoscenze necessarie per poter individuare alcune malattie da gestire poi con l'aiuto del veterinario. 

3. Tutto quanto va eseguito per arrivare alla cessione del cucciolo nelle migliori condizioni di salute. 

4. Fornire alcune indicazioni sugli aspetti legali connessi alla vendita. 

5. Arrivare a formulare statistiche sanitarie di razza "col vostro aiuto".

Questi obiettivi sono da svilupparsi in un periodo non superiore ai 2 anni . Strada facendo sono ben accetti suggerimenti e collaborazione in termini di idee ed esperienze da quanti vorranno fornirla.

L'obiettivo al punto 1 potrà risultare a molti il più ostico e difficile da elaborare. Alla lunga si rivelerà però il più importante per raggiungere gli obiettivi specifici di allevamento.

Tanti di voi allevano con ottimi risultati, questi per essere tali devono essere confrontati con statistiche ricavate dal campo, faccio un esempio:

la fertilità statistica della fattrice è di circa l'80%, cioè su 10 fattrici 8 risultano gravide se fecondate, quindi un dato di fertilità del vostro allevamento dell' 85% vi dice che state andando bene, se siete al 70% la vostra performance è disturbata da qualche problema . Necessita quindi di approfondita investigazione.

Un altro esempio:

Svezzare 70 cuccioli su 100 nati è un buon dato se comparato al 68% del dato statistico ricavato dal campo, svezzare 50 cuccioli su 100 nati è un dato pessimo su cui andare ad investigare.

Questi due esempi devono farci comprendere l' importanza di raccogliere dati e conservarli nel tempo in quanto, se letti correttamente ed elaborati, ci permettono di monitorare l'allevamento, di individuare i punti deboli ed essere in grado di pianificare azioni per mettere sotto controllo le cause di queste perdite.

Un altro concetto da elaborare è la differenza fra malattia del soggetto singolo e malattia di allevamento, di seguito un esempio:

se su 100 cuccioli ho 1 palatoschisi ho una incidenza dell' 1%, non devo preoccuparmi più di tanto, se invece ne ho 10 pari ad una incidenza del 10% devo investigare sui riproduttori ed eliminare dalla riproduzione oltre ai cuccioli col problema anche genitori ed eventualmente nonni che trasmettono la palatoschisi.

In altre parole se un problema sanitario si manifesta con percentuali basse 0,1% e fino al 2-3% non ci devono preoccupare, se invece la percentuale sale questa diventa una malattia di allevamento.

I punti deboli individuati nell' allevamento del bulldog inglese sono:

A. il cucciolo in quanto soggetto immaturo e sensibilissimo alle malattie. Il passaggio fra vita e morte è rapidissimo, di conseguenza si deve agire di prevenzione.

B. la sala allattamento va considerata, per i primi due mesi di vita dei cuccioli, of limit per chiunque.

C. La fattrice deve essere vista come serbatoio di infezioni batteriche, virali e parassitarie con elevata potenzialità di trasmetterle ai suoi cuccioli, per questo deve essere monitorata attentamente.

D. meeting, raduni ed esposizioni dove i propri animali vengono a contatto con altri animali .La conseguenza è un rimescolamento di patogeni con il rischio di introdurli in allevamento.

 

Verranno in seguito trattati argomenti di management quali la gestione dei riproduttori , della riproduzione e del cucciolo .

 

Riguardo l'obiettivo al punto 2 si eseguirà una carrellata sulle malattie congenite ereditarie, non ereditarie e sulle malattie più frequenti che hanno un' importanza rilevante come malattie d' allevamento. Verranno prese in considerazione le cause, i sintomi, le terapie e la prevenzione.

 

Gli obiettivi ai punti 3 e 4 sono orientati alla cessione del cucciolo. Questo è uno dei momenti determinanti poiché in questo momento date l' immagine del vostro allevamento al futuro proprietario del cucciolo, che vede il vostro allevamento attraverso i vostri cuccioli.

 

L'obiettivo al punto 5 si può considerare la naturale conseguenza dei primi 4 obiettivi nel momento in cui sarà maturata in voi la necessità di avere dei dati di razza "più precisi" con i quali confrontarsi.

 

Esempio:

fertilità di razza in %

nati vivi

nati morti

% di mortalità a 1gg a 5gg a 15gg a 1 mese e a 2 mesi

incidenza di patologie ereditarie

incidenza di patologie infettive

ecc…

 

Questi dati saranno raccolti su base volontaria, eventualmente attraverso il vostro veterinario e riportati in numeri e percentuali con massimo rispetto della privacy di ognuno di voi.

 

PER EVITARE ERRORI DI MANAGEMENT

Fattori da prendere in considerazione:

Stato del canile e alimentazione

Gli ambienti devono essere accoglienti, ben aerati e non particolarmente umidi, dotati di scoli per facili e rapidi lavaggi e disinfezione. Va prevista la possibilità che gli animali possano accedere ad un prato per alimentarsi di erba, salutare per la digestione e ricca di antiossidanti.

Il bulldog inglese è particolarmente sensibile al caldo, i ricoveri quindi devono essere freschi nel periodo estivo. In alternativa è opportuno condizionare l'ambiente, specie dove vivono femmine gravide e maschi riproduttori.

La sala di allattamento deve essere isolata dagli ambienti dove vivono gli altri animali. Deve essere dotata di anticamera per il cambio di abiti, calzari, lavandino per lavaggio di biberon ed altri attrezzi in dotazione per alimentare i cuccioli.

L' ambiente deve essere monitorato con termometri ambientali posizionati a diverse altezze. E' necessario non provocare sbalzi eccessivi di temperatura per il benessere di cuccioli e fattrice.

La fattrice può essere alloggiata nello stesso ambiente dei cuccioli , ma separata da questi onde evitare mortalità da trauma.

La fattrice non deve essere in contatto con altri animali nel periodo di allattamento , soprattutto con animali che frequentano esposizioni.

L'alimentazione secca ha molti vantaggi quali la stabilità di conservazione. E' bene comunque evitare di lasciare aperti i sacchi e verificare che quelli nuovi siano chiusi ermeticamente e non fallati, oltre ad avere cura di lavare e disinfettare regolarmente le ciotole. Se possibile addizionare l'alimentazione con frutta e verdura fresca "colorata" perché contiene antiossidanti.

Non addizionare l'alimentazione delle fattrici con integratori a base di vit. A e D. Gli eccessi di tali vitamine generano malformazioni fetali.

Evitare sottopeso e soprappeso delle fattrici poichè alterano la regolarità dei calori e la fertilità.

Valutare attentamente la lucentezza del pelo e lo stato di salute del parco animali.

 

Gestione del parto e ambiente dei cuccioli

La fattrice deve essere isolata dagli altri animali 15 gg prima della data prevista per il parto. Ciò per evitare che venga a contatto con batteri o virus pericolosi per i cuccioli .

Il sistema immunitario impiega almeno 10gg per produrre anticorpi contro nuovi batteri o virus. Isolando la fattrice 15gg prima del parto si evita che i cuccioli ,assumendo il colostro, siano scoperti da anticorpi materni contro recenti infezioni della madre.

Un'altra pratica molto interessante da adottare è fare il bagno con disinfettanti alla fattrice (clorexidina o polivinilpirrolidone iodio) oppure trattarla con schiuma disinfettante su tutto il corpo quando la si isola 15gg prima del parto. L'obiettivo è quello di abbassare il più possibilela carica batterica presente sull'animale.

La fattrice deve essere sottoposta a misura della temperatura rettale 2 volte al giorno a partire dai 5gg prima del previsto parto (60gg di gravidanza), un calo di 0,7°-1° C (la temperatura scende sotto 37,5°) significa che il parto è imminente. Entro 12-24 ore, si procede quindi al taglio cesareo.

 

Perché il taglio cesareo?

I motivi sono diversi:

  • nella fattrice in parto naturale il sistema respiratorio e cardiocircolatorio si stressano molto. Ne consegue che , in caso di problemi durante l'espletamento del parto, l'anestesia e l'intervento chirurgico di taglio cesareo potrebbero risultare fatali.
  • nel cucciolo è frequente la patologia di anasarca o water puppy, il cucciolo si presenta di peso doppio rispetto al normale e intriso di liquidi. Un cucciolo di questo tipo non verrebbe espulso in caso di parto naturale ed impedirebbe l'espulsione di altri cuccioli.
  • nei cuccioli è frequente la patologia di ernia falsa " piccolo bottone rosso non chiuso attorno all'ombelico ". In questi casi la pressione nell'utero durante il parto naturale causerebbe la morte del cucciolo per rottura dell'ernia e fuoriuscita degli organi addominali. Col parto cesareo invece il cucciolo non subisce pressioni e non si rompe l'ernia che può essere suturata dal veterinario.
  • in una cucciolata il peso e le dimensioni dei cuccioli spesso sono diverse, si va da circa 150gr a oltre 350gr. Durante il parto naturale i cuccioli più grossi potrebbero ostruire e bloccare il parto.

 

Il parto cesareo deve essere gestito da veterinario con provata esperienza sul bulldog inglese.

Effettuato il cesareo la fattrice deve essere trattata per almeno 5gg con antibiotico attivo sui germi repertati in cervice prima del calore o durante la gravidanza.

La fattrice va inoltre sottoposta a terapia con ossitocina o derivati dell'ergotamina per almeno 5gg, per favorire l'involuzione e lo svuotamento dell'utero.

I cuccioli alla nascita devono essere aspirati dei liquidi delle cavità nasali,asciugati ed assistiti nella respirazione.

Particolare attenzione deve essere posta alla temperatura, è quindi opportuno munirsi di tappetino riscaldante da impiegare presso il veterinario.

Il cordone ombelicale va legato e disinfettato.

Ogni cucciolo deve essere visitato dal veterinario per rilevare eventuali difetti congeniti quali: palatoschisi, ernie, spina bifida, anasarca, piede inverso o altre anomalie.

E' buona norma somministrare ai cuccioli, a circa 1-2 ore dalla nascita , 2-3 gocce di glucosio concentrato e ripetere questa operazione 5 minuti prima di ogni pasto. Cio' per le prime 48-72 ore di vita.

I cuccioli devono essere pesati regolarmente prima e dopo ogni poppata (ogni 2 ore la prima settimana, ogni 3 ore la seconda settimana, ogni 4 ore la terza settimana). Nelle prime 24 ore il cucciolo perde circa il 10% del suo peso, poi inizia a prendere peso con una certa regolarità.

Un arresto di crescita o un calo è sintomo di malattia.

Durante le prime 24 ore i cuccioli dovrebbero essere tenuti sotto tenda arricchita con ossigeno, ad una temperatura controllata di circa 32° C e umidità di circa il 60%. Questo ambiente controllato si può ottenere facilmente utilizzando un' incubatrice pediatrica, o, in alternativa, materassini riscaldati.

L' impiego di lampade a infrarossi, anche se molto diffuse, non sono la soluzione migliore perché:

  • i raggi diretti possono danneggiare la pelle scoperta da pelo.
  • asciugano troppo il cucciolo e l'ambiente circostante con rischio di disidratazione.
  • la temperatura non è facilmente controllabile nelle zone di contatto sotto il cucciolo.
  • non è agevole il controllo dell'umidità e la somministrazione di ossigeno.
  • In pediatria umana la lampada a infrarossi non è a norma.

Alla fattrice, prima di ogni poppata, deve essere lavata e disinfettata la zona perineale, le mammelle e le zampe per ridurre la possibilità di contatto con batteri da parte dei cuccioli

 

Tipi di calori e perdita di calori

Le fattrici in prossimità del calore vanno tenute in gruppo anche solo per qualche ora al giorno. Inoltre va permessa giornalmente la visita di un maschio . Questo favorisce l'evidenziazione dei calori.

Ogni giorno le femmine vanno osservate attentamente per percepire i primi segnali di calore quali: atteggiamento di monta, inturgidimento della vulva, goccia di sangue e leccamento vulvare.

E' importante porre attenzione ad eventuali perdite vulvari non da calore (purulente o sangue denso) che imbrattano il pelo delle cosce. In questo caso è bene consultare il veterinario.

Quando la fattrice è in calore va monitorata l'evoluzione dello stesso mediante tamponi per valutare la citologia vaginale. Va ricordato di lavare e disinfettare la vulva prima di ogni prelievo.

Un mese prima del previsto calore è buona norma far effettuare al veterinario un tampone cervicale per ricerca batteriologica ed antibiogramma. E' importante anche in questo caso disinfettare la vulva ed usare uno speculum vaginale sterile.

La presenza di batteri patogeni in cervice in una fattrice che non ha perdite non sempre corrisponde a infezione dell'utero.

Solo in caso di leucocitosi ematica elevata si è di fronte a infezione dell'utero . Ciò sarà comunque valutato dal vostro veterinario.

Conoscere i batteri presenti in utero e la sensibilità di questi agli antibiotici è utile per pianificare trattamenti preventivi o terapeutici sui cuccioli nel primo mese di vita.

Per monitorare l'ovulazione è utile rilevare il tasso di progesterone ogni 2 giorni a partire dal 6° giorno di presenza del sangue.

Se all'accoppiamento non si procede con un maschio del proprio allevamento è bene operare solo con fecondazione artificiale. E' inoltre importante che femmina e maschio non siano messi a contatto.

Prima di introdurre la cannula in vagina disinfettare bene la vulva.

 

Pratiche igieniche, programmi antiparassitari e contrasto ai possibili vettori

L'igiene e i piani di disinfezione servono per mantenere bassa la carica batterica, virale, parassitaria e fungina nell'ambiente. E' importante sapere che a bassa carica di patogeni corrisponde bassa percentuale di infezioni.

Giornalmente devono essere rimosse le feci, deve essere attuato un buon lavaggio ed una disinfezione dei pavimenti (utili sono i sali quaternari di ammonio, la clorexidina o varechina diluita).

Particolare cura deve essere posta alla sala di allattamento, lavare e disinfettare i pannetti posti sotto i cuccioli, lavare e disinfettare ciotole e biberon dopo l'uso.

Consultate il veterinario per pianificare i trattamenti di prevenzione contro i parassiti esterni che possono veicolare infezioni o infestazioni quali zecche, pulci e acari.

Pianificare la prevenzione delle parassitosi presenti in zona quali filaria, leishmania, babesia ecc.

Stesso discorso vale per gli endoparassiti quali ascaridi, anchilostomi, trichiuridi, tenie, coccidi, giardia ecc.

Non sottovalutare uccelli e topi come veicolo di infezioni.

I visitatori devono essere muniti di calzari monouso. lL'accesso alle zone di quarantena e sala allattamento deve essere vietato.


Qualità del personale

Se ci si avvale di personale per le attività in allevamento questo va istruito e seguito specialmente nelle prime fasi. Particolare attenzione è da porre all'attività di riconoscimento dei calori e in sala allattamento per la supervisione dei cuccioli nella prima settimana di vita.

Per seguire i cuccioli si dimostrano più attente le donne probabilmente per l'istinto materno.

 

Rischio d'infezione da introduzione di riproduttori

Quando si introducono in allevamento riproduttori provenienti da un altro allevamento sarebbe opportuno rispettare un periodo di quarantena di almeno un mese, evitare il contatto con fattrici in previsione del calore o gravide e con cuccioli di età inferiore di 4 mesi.

All'entrata in allevamento effettuare un prelievo di sangue per controllare eventuale positività alla brucellosi. Sottoporre il nuovo soggetto ad un bagno disinfettante e applicare un trattamento contro i parassiti esterni.

E' inoltre opportuna una visita veterinaria volta a valutare l'opportunità di esami ulteriori.


Programmi vaccinali

Consultarsi col veterinario per pianificare i programmi vaccinali e mantenere un monitoraggio delle infezioni batteriche o virali attraverso esami necroscopici sugli animali che vengono a morte con sintomi ritenuti sospetti.

Parvovirus, herpesvirus e coronavirus sono da monitorare con particolare riguardo.